Geografie in festival
Questo festival è pensato per interrogarsi sui grandi mutamenti che investono il pianeta partendo da differenti prospettive, perché possa servire anche da contro-narrazione sulle questioni migratorie: ecco perché nel titolo ricorre la parola Geografie. Ogni anno verranno scelti uno o più paesi su cui si concentreranno gli eventi. Per questo primo anno mettiamo l’Albania al centro l’interesse, tenendo conto anche della vasta e ben radicata comunità albanese nella provincia di Bolzano.
Geografie in Festival intende unire l’offerta culturale all’intrattenimento, per coinvolgere un pubblico il più ampio e “trasversale” possibile: dagli addetti ai lavori ai giovani, dagli insegnanti agli appassionati fino ai semplici curiosi.
Formato: Il festival si articolerà in una serie di tavole rotonde di 30/40 minuti ciascuna, ma senza interventi sul modello accademico, piuttosto sotto forma di conversazioni "da salotto" dove dialogano un ospite e un moderatore. Alla fine di ogni incontro saranno dedicati 15/20 minuti di dialogo con il pubblico.
Tematiche: una vetrina sugli scambi culturali italo-albanesi, un confronto geopolitico, uno economico-imprenditoriale, un incontro letterario, un approfondimento spirituale, un evento musicale.
Programma:
Sabato 5 dicembre, Sala Kolping, Bolzano, ore 15-20
● intervento di Alessandro Ruggera, direttore dell'Istituto italiano di cultura a Tirana: rapporti culturali tra i due paesi;
● spaccato storico- geopolitico: Erjon Zeqo;
● vetrina sul mondo imprenditoriale albanese: dialogo con due imprenditori attivi nella Provincia di Bolzano;
● dialogo con lo scrittore albanese italofono Arben Dedja;
● la confraternita mistica sufi dei Bektashi presentata da Maria Grazia Negro;
● chiusura con Il gruppo musicale albanese Zio cantante.